Centro per Anziani
 
CENTRO SOCIALE PER ANZIANI - P.zza G. Marconi – SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO


Descrizione e Stato di fatto dell’Edificio

Il  centro  sociale per  anziani è  situato in  P.zza G. Marconi nel Comune centro  capoluogo di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio (in catasto al foglio 12 p.lle 2078 - 2356). La tipologia dell’edificio è riconducibile ad un unico blocco, costruito su due livelli: piano terra e piano primo di cui parte del  piano  terra   di  altra  proprietà.  L’edificio  è  stato   realizzato  nei  primi  anni  ‘30,  ha  un conformazione planimetrica di forma irregolare prossima al rettangolo e si affaccia su Piazza G. Marconi. L’edificio, già sede  municipale, è ora adibito a centro  sociale per gli anziani, e risulta ubicato in pieno centro storico in una delle piazze tipiche dell’antico borgo medioevale. L’edificio è dotato  di un ingresso che si affaccia  su una strada  in pendenza,  servita da un marciapiedi a gradoni ,che porta al piano terra, attualmente utilizzato in affitto come edicola, e di un secondo ingresso ad arco, che porta  al piano primo al quale si accede  tramite una scala che copre un dislivello di 1.80 mt. Sui prospetti ovest ed est del fabbricato vi si trovano due logge realizzate in epoche  successive a quella di costruzione come anche  il  disegno in mattoni creato  sul fronte principale. L’immobile si trova sul proseguimento di Via Regina Elena, una delle principali arterie del centro storico ed ha un accesso indipendente dalla strada provinciale che collega la marina al centro capoluogo.
La superficie del piano terra è suddivisa in 2 unità distinte delle quali una è di proprietà privata, mentre la restante  porzione, con ingresso sul lato esposto a nord, è di proprietà comunale e risulta attualmente affittata e adibita ad  edicola. Per tali motivi,  ai fini del calcolo  delle dispersioni termiche dell’immobile,  l’unità privata di tale piano non verrà presa in considerazione.

Al piano primo, oggetto della presente  analisi, si accede da una scala che parte dal piano terra con accesso dall’esterno sul lato nord del fabbricato e porta ad un piccolo disimpegno. Il primo piano del fabbricato ospita un Centro Sociale per anziani: l’ambiente è suddiviso tra 4 ampi locali con superfici comprese  tra i 17 e i 37 mq e un piccolo bagno di servizio.    Il tetto  di copertura  ha struttura   in  legno e  soprastante manto  di  coppi tradizionali  senza  alcun  strato  di  materiale coibente.
Il Piano Terra è accessibile da un ingresso diretto da via Regina Elena. Il Piano Primo è accessibile tramite scala esterna con accesso da via Regina Elena.
La struttura  portante  è in muratura  del tipo in pietrame e listature in mattoni pieni dimensionati per l’altezza di piano, architravi sopra le finestre e cordoli di coronamento.  I solai di piano sono in c.a. con ossatura nervata e laterizi di alleggerimento. Le scale, sono realizzate in c.a. a rampante pieno incastrate nelle trave di piano. Le murature  esterne  sono portanti come del resto anche la maggior  parte  dei  tramezzi  interni:  tali  murature,  completamente  prive  di coibentazione  sono altamente trasmissive. Le murature divisorie sono formate da un mattone  10 fori posto di coltello con malta bastarda e da cordolature in c.a. d’incorniciamento a contenimento delle pareti stesse. Gli infissi  sono del tipo tradizionale in alluminio, con vetro singolo e sistema di oscuramento  a tapparelle. Tali infissi risultano obsoleti e inefficaci per l’isolamento termico dell’edificio.
L’impianto  elettrico  interno  del  tipo  sottotraccia  in  cavi  dentro   tubazione  corrugata,  senza rifasatori e con quadro  elettrico generale in prossimità dell’ingresso, soggetto  alla legge 46/90. Impianto Illuminazione interna con lampade ad incandescenza.
L’impianto di riscaldamento risulta servito da una caldaia murale a metano  da 30000 kcal con distribuzione in rame e radiatori in ghisa associati a radiatori elettrici. La produzione di acqua calda avviene tramite boiler elettrico, mentre l’impianto di climatizzazione estiva è inesistente.


Criteri progettuali  e  descrizione degli Interventi

In fase di progettazione preliminare è stata eseguita una valutazione dei consumi energetici (IEN) calcolati per l’edificio in esame.  I consumi sono stati calcolati paragonandoli ai consumi specifici di riferimento relativi ad un campione della realtà nazionale eseguita dall’ENEA.
In apposite tabelle del preliminare  sono stati riportati i consumi specifici di riferimento organizzati per tipologia  e per classi di merito rispetto alla qualità energetica.
Per l’edificio in esame, dalle risultanze emerse  dalla progettazione preliminare, è scaturito che i valori dell’IENr e dell’IENe rientrano entrambi nella classe di merito considerata insufficiente.
Tali risultati sono risultati facilmente prevedibili facendo delle semplici riflessioni sull’epoca di costruzione dell’edificio, sullo stato degli infissi e delle murature nonché sui metodi utilizzati per il riscaldamento degli ambienti. La qualità energetica dell’edificio risulta essere insufficiente, ci sono carenze nei servizi resi, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento: si nota, infatti, che la temperatura media del volume riscaldato si discosta in diversi punti dai 20 °C,   abbassando   la temperatura complessiva. Questo in parte spiega i consumi eccessivi a discapito del comfort.
Al  fine di  determinare gli  interventi più idonei per  il  contenimento dei consumi, in  sede  di preliminare sono state individuate le cause principali che determinano la dispersione termica, così come di seguito elencate:
Cause di dispersione termica intrinseche dell’edificio e scarsa efficienza dell’involucro sia in termini  energetici che di tenuta:
  1. Umidità dovuta ad infiltrazioni dal tetto di copertura;
  2. Murature esterne non isolate e con altissimi valori di trasmittanza;
  3. Infissi fatiscenti di tipo tradizionale con vetro singolo.

Riguardo, invece, agli sprechi energetici degli impianti, l’obiettivo da raggiungere è quello di migliorare l’efficienza del sistema impianto, di ottimizzare il periodo di funzionamento, di ridurre gli sprechi derivanti dagli impianti esistenti obsoleti e di proporre nuove tecnologie per razionalizzare  i consumi.   In sede di progettazione preliminare, le cause del cattivo funzionamento e spreco energetico nell’ambito degli impianti venivano così esplicitate:
  1. Centrale termica con caldaia di vecchia concezione obsoleta che non rispetta il D.P.R. 412/93 ;
  2. Impianti di distribuzione del calore, parte in ferro all’esterno e parti non coibentate;
  3. Utilizzo del calore senza termostati di zone, con valvole ai radiatori del tipo manuali e senza controllo da sonde di temperature tra esterno ed interno;
  4. Impianti elettrici senza rifasatori ed utilizzo improprio;
  5. Impianto di illuminazione interno, con lampade al neon prima generazione.
Ciò  detto,   la  riqualificazione  energetica  dell’edificio centro sociale  per  anziani  sarà  attuata attraverso  due categorie d’intervento al fine di aumentare l’efficienza dell’intero sistema edificio- impianto:
a)  Interventi sull’involucro;
b)  Interventi sugli impianti.


Interventi sull’involucro

Sull’involucro dell’edificio centro sociale  vengono previsti i seguenti interventi:
  • interventi di miglioramento del tetto di copertura. Il manto di copertura verrà revisionato al fine di eliminare le piccole infiltrazioni d’acqua mentre per la sottostruttura metallica attuale si procederà con interventi di conservazione mediante l’applicazione di antiruggine.  Verrà posto in copertura apposito pannello coibente in polistirene sull’estradosso del solaio.
  •  interventi di miglioramento dell’isolamento termico delle superfici opache mediante la tipologia di   isolamento   a   cappotto    interno   consistente   nell’applicazione,   sulle   pareti   perimetrali dell’edificio,  di pannelli isolanti in polistirene;
  • interventi di miglioramento dell’isolamento termico delle superfici vetrate mediante sostituzione degli infissi esterni esistenti   con infissi di diversa tipologia a maggiore efficienza energetica .
  • intervento di  rifacimento del bagno disabili al fine di poter procedere  con l’isolamento termico nel medesimo locale.

Interventi sugli impianti

Sugli impianti dell’edificio centro sociale  vengono previsti, invece,  i seguenti interventi:
  • interventi di miglioramento dell’impianto di produzione del calore mediante sostituzione della caldaia esistente,  in quanto obsoleta, con caldaia di nuova generazione del tipo a condensazione;
  • interventi   di  miglioramento   dell’impianto   di  distribuzione  del   calore   mediante   nuova realizzazione di tutta la tubazione dell’impianto di riscaldamento;
  • sostituzione delle pompe, con pompe azionati da motori elettrici ad alta efficienza e dotati di controllo  ad  inverter,  che  hanno  minore perdite rispetto a  quelli tradizionali e  controllo dell’energia reattiva;
  • sostituzione dei radiatori in ghisa con ventilconvettori con motori a bassissimo assorbimento elettrico;
  • Installazione termostati per singolo ambiente al fine di garantire il controllo puntuale delle condizioni termiche dell’ambiente;
  • Impostazione del periodo di funzionamento  al fine di ottimizzare  il periodo di esercizio della climatizzazione invernale;
  • interventi di miglioramento dell’impianto di distribuzione elettrica e   Installazione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza.


Progetto co-finanziato dall’Unione Europea