Municipio
 
MUNICIPIO - P.zza E. Berlinguer – SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO

Descrizione e Stato di fatto dell’Edificio
L’edificio municipale  è situato nel centro capoluogo del Comune di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio,  in P.zza E. Berlinguer (in catasto al foglio 12 p.lla 2393).
Si compone di tre livelli, piano seminterrato, piano terra e piano primo. L’edificio è stato realizzato nei primi anni ’80,  ha un conformazione planimetrica di forma pressoché rettangolare e si affaccia su Piazza E. Berlinguer ubicata in un’area dove si concentrano  tutti gli edifici pubblici del comune Capoluogo. L’edificio è dotato di un ingresso principale rialzato dal piano di campagna   al quale si accede  con una scalinata,  e da un ingresso  laterale  raggiungibile tramite  rampa inclinata. Sul retro  c’è  un ingresso-  garage al piano  seminterrato  per i mezzi  in dotazione  al municipio. Dal primo piano del prospetto  principale  dell’edificio fuoriesce un corpo avanzato che al piano terra funge anche da portico d’ingresso. L’edificio è raggiungibile imboccando una traversa di Via Roma, una delle principali arterie del centro storico.

Il piano seminterrato presenta  due ingressi sul lato nord ,uno carrabile e l’altro pedonale, ed è caratterizzato da ambienti molto ampi, di altezza pari a 3.65 mt e adibiti a deposito e archivio. E’ collegato al piano terra da una scala che porta nell’atrio di ingresso dell’edificio.

Il Piano terra,  alto 3.20  mt,  presenta   due  ingressi,  di  cui  uno  principale, accessibile da  una gradinata e l’altro laterale, servito da una rampa inclinata. L’atrio d’ingresso si apre su una scala che  conduce  al piano superiore e  sul lato destro  conduce  ad  un  corridoio che serve  diversi ambienti adibiti ad uffici.  Il riscaldamento dell’intero ambiente viene reso  difficile dall’accesso diretto del portone d’ingresso agli ambienti riscaldati e dalla presenza di infissi in alluminio del tipo tradizionale monovetro che interessano sia il portone d’ingresso che gli uffici.

Al piano primo dell’edificio  si accede da una scala che parte dall’atrio di ingresso. La distribuzione degli ambienti è più razionale da un punto di vista termico in quanto l’accesso alla zona degli uffici è filtrata da un divisorio in vetro che separa il vano scala dagli ambienti riscaldati, eccezione fatta per la sala consiliare che si apre  direttamente sul corridoio di ingresso al piano. Gli uffici  e la biblioteca sono serviti da un corridoio di larghezza pari a 1.80 mt che si conclude con un altro filtro la cui funzione è solo formale in quanto divide l’ufficio del sindaco e del segretario dal resto degli ambienti. Gli infissi sono in alluminio del tipo tradizionale. La sala consiliare è caratterizzata da un unico ambiente a doppia altezza con controsoffitto e completamente vetrata lungo il lato sud con infissi del tipo in alluminio monovetro.
L’edificio ha un sistema di copertura  caratterizzato da due tetti del tipo a due falde posti a quote diverse e con leggera pendenza  ,uno che copre la sala consiliare e l’altro la zona degli uffici. Il manto di copertura dei tetti è del tipo in lamiera a pannelli coibentati.

La struttura  portante  dell’edificio è del tipo a telai in c.a.;   i solai   sono del tipo in c.a. e laterizi, gettati in opera;  le scale sono realizzate in c.a. a rampante  pieno; le tamponature sono del tipo a cassetta mentre le tramezzature interne sono formate da mattoni 10 fori posto di coltello.
Gli infissi  sono del tipo tradizionale in alluminio, con vetro singolo e sistema di oscuramento  a tapparelle per la maggior parte degli ambienti, priva di schermature  la sala consiliare. Tali infissi risultano obsoleti e inefficaci per l’isolamento termico dell’edificio.
L’impianto elettrico interno è del tipo sottotraccia con cavi dentro  tubazione corrugata,  senza rifasatori e con quadro  elettrico generale in prossimità dell’ingresso, soggetto  alla legge 46/90. L’impianto di Illuminazione interna è costituito da lampade al neon di prima generazione mentre l’impianto di illuminazione esterna è costituito da 2 lampade all’ingresso al neon di prima generazione.
L’impianto di riscaldamento risulta servito da una caldaia a basamento  a gasolio da 70.000 Kcal/h, tubazioni e collettori in rame e radiatori in ghisa con valvole di tipo manuale,  mentre l’impianto di condizionamento consta di condizionatori monosplit presenti in ogni ufficio.


Criteri progettuali  e  descrizione degli Interventi

In fase di progettazione preliminare è stata  eseguita una valutazione dei consumi energetici (IEN) calcolati per l’edificio in esame.   I  consumi sono stati calcolati paragonandoli ai consumi specifici di riferimento relativi ad un campione della realtà nazionale eseguita dall’ENEA.
In apposite tabelle del preliminare  sono stati riportati i consumi specifici di riferimento organizzati per tipologia  e per classi di merito rispetto alla qualità energetica.
Per l’edificio in esame, dalle risultanze emerse dalla progettazione preliminare, è scaturito che il valore dell’IENr rientra nella classe di merito considerata buona, mentre il valore dell’IENe porta a collocare l’edificio nella classe di merito insufficiente.
Ciò   portava   a  concludere,  in  sede   di  relazione  preliminare,  che  per   quanto   riguarda  il riscaldamento degli ambienti, i radiatori, seppure in alluminio, non creano le condizioni di confort immediato ottenibili apparentemente con  l’accensione dei climatizzatori,  e  ciò  è  dovuto  alle dispersioni eccessive dell’involucro. Inoltre la caldaia, ormai inefficiente e  obsoleta, è  spesso soggetta a rotture  e guasti con il risultato di un utilizzo sporadico della stessa e il ricorso a stufe elettriche. Per tali motivi in quasi tutti gli uffici  sono installati climatizzatori monosplit spesso utilizzati, oltre che per il raffrescamento, anche per il riscaldamento.
In sede di preliminare venivano altresì indicate   le cause principali che determinano la dispersione termica al fine di individuare gli interventi più idonei al contenimento dei consumi, cause così riepilogate:
Cause di dispersione termica intrinseche dell’edificio e scarsa efficienza dell’involucro sia in termini  energetici che di tenuta :
  1. Umidità dovuta ad infiltrazioni dal tetto di copertura;
  2. Murature esterne non isolate e con altissimi valori di trasmittanza;
  3.  Ambienti molto alti che favoriscono la migrazione del calore per naturale effetto convettivo al di fuori del volume occupato, dunque lì dove non serve ( al soffitto).
  4. Infissi fatiscenti di tipo tradizionale con vetro singolo .
  5. Apertura dell’ingresso sui vani scala collegati ai locali riscaldati: corridoi, e quindi ambienti serviti con passaggio di correnti d’aria .
Riguardo, invece, agli sprechi energetici degli impianti , l’obiettivo da raggiungere proposto  dal progetto  preliminare   è quello di migliorare l’efficienza del sistema impianto, di ottimizzare il periodo di funzionamento, di ridurre gli sprechi derivanti dagli impianti esistenti obsoleti e di proporre  nuove tecnologie per razionalizzare  i consumi.  In sede di progettazione preliminare, le cause  del cattivo funzionamento e spreco  energetico nell’ambito degli impianti venivano così esplicitate:
  1. Centrale termica con caldaia di vecchia concezione obsoleta che non rispetta il D.P.R. 412/93 ;
  2. Impianti di distribuzione del calore, parte in ferro all’esterno e parti non coibentate;
  3. Utilizzo del calore senza termostati di zone, con valvole ai radiatori del tipo manuali e senza controllo a mezzo di sonde di temperature;
  4. Impianti elettrici senza rifasatori ed utilizzo improprio;
  5. Impianto di illuminazione interno, con lampade al neon di prima generazione;
  6.  Impianto di illuminazione esterna con lampade a vapori di mercurio.
Ciò  detto,   la  riqualificazione  energetica  dell’edificio  municipale  sarà  attuata   attraverso   due categorie d’intervento al fine di aumentare l’efficienza dell’intero sistema edificio-impianto:
a)  Interventi sull’involucro;
b)  Interventi sugli impianti.


Interventi sull’involucro

Sull’involucro dell’edificio  in questione vengono previsti i seguenti interventi:
  • interventi di miglioramento dell’isolamento termico delle superfici opache mediante la tipologia di   isolamento   a   cappotto    esterno    consistente   nell’applicazione,   sulle   pareti   perimetrali dell’edificio,  di pannelli isolanti in polistirene;
  • interventi di miglioramento dell’isolamento termico delle superfici vetrate mediante sostituzione degli infissi esterni esistenti con infissi di diversa tipologia a maggiore efficienza energetica;
  • interventi di contenimento del fabbisogno energetico  mediante:
  1. esecuzione di controsoffitti da realizzare negli ambienti più alti al fine di limitare le dispersioni di calore verso l’alto;
  2. realizzazione di parete-filtro tra l’ingresso attuale e l’atrio al piano terra;
  3. l’isolamento termico dei solai di copertura e del sottotetto;
  4. eliminazione totale dei ponti termici individuati.
Con riferimento  al  regime estivo, invece, e al surriscaldamento proveniente dall’esterno dovuto all’irraggiamento solare diretto, la relazione del preliminare evidenzia la mancanza di schermature solari alle finestre della sala consiliare.   Per cui si prevede  un tipo di intervento finalizzato al ridimensionamento della parte opaca di tale finestratura mediante la costruzione di un parapetto in  muratura   adeguatamente  isolato  e  l’installazione  di  nuovi  infissi  muniti  di  frangisole  a scomparsa totale (vedasi particolari costruttivi). La schermatura  solare può essere  definita come un  elemento  architettonico  in  grado  di  controllare  la  quantità  di  energia  trasmessa   dalla radiazione solare attraverso  le superfici vetrate.  Verrà quindi installato un sistema monoblocco termoisolante con serramento  in mazzetta e frangisole.
In copertura  verranno inoltre sostituiti gli attuali discendenti che provocano infiltrazioni lungo le pareti.


Interventi sugli impianti

Per quanto riguarda gli  impianti dell’edificio, nella loro globalità,  il progetto definitivo prevede i seguenti interventi di miglioramento:
  •  nuovo impianto di climatizzazione centralizzato  per funzionamento  invernale  ed estivo, in configurazione a pompa di calore a portata  di refrigerante variabile ad altissima efficienza, al fine di garantire le migliori condizioni di comfort in qualunque periodo dell’anno e regime di funzionamento;
  •  sistema  di controllo  totale ad inverter;
  • distribuzione  con nuove tubazioni  isolate  secondo  la normativa vigente  atte  a garantire  la massima funzionalità dell’intero sistema ;
  • sistema  di  termoregolazione  per  ogni  locale  climatizzato  per  il  controllo  diretto  delle condizioni termiche ambiente;
  • sistema di supervisione con interfaccia remota  da collocare  in posizione a  discrezione della direzione dei lavori;
  • Impostazione  del  periodo  di funzionamento   per  singolo  locale  al  fine  di  ottimizzare,  in maniera capillare, il periodo di funzionamento della climatizzazione invernale;
  • il sistema è già dotato di apparecchiature per il controllo dell’energia reattiva  senza necessità di utilizzo di rifasatori esterni;
  • Installazione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza sia con sostituzione di lampade  che di interi corpi illuminanti.



Progetto co-finanziato dall’Unione Europea