Scuola Elementare
 
SCUOLA ELEMENTARE - Via Roma – SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO

Descrizione e Stato di fatto dell’Edificio

L’edificio scolastico in oggetto è situato in Via Roma nel centro capoluogo di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio (in catasto al foglio 12- p.lla 857).
La scuola, posta in posizione rialzata rispetto al piano stradale del principale collegamento viario, è accessibile attraverso una scalinata da Via Roma. E’ circondata da un’ area di pertinenza adibita a giardino. La recinzione della corte della scuola è costituita  da muretti in mattoni con soprastante ringhiera in ferro.  L’area esterna risulta in parte lastricata e in parte lasciata a verde.

Si erge su due livelli , piano terra e piano primo.  L’edificio è stato realizzato negli anni ’30;  è una struttura  di epoca fascista  tipica del periodo  per come si rileva anche dalle caratteristiche della scalinata  al cui centro    c’è  il  vuoto  dello  stemma  del  fascio. L’edificio  ha  una conformazione planimetrica a “C”   e  si sviluppa attorno  ad un’area di pertinenza adibita a giardino. L’edificio è dotato  di due ingressi di cui uno con ampie scale per l’accesso al piano superiore.   La posizione dell’edificio  è lungo  la via principale  denominata  Via Roma  ma si accede  anche  da una piazza attorno alla quale sono ubicati tutti gli edifici di interesse pubblico del comune Capoluogo.
Il piano terra presenta due ingressi di cui uno diretto su un vano-scala molto ampio che conduce al piano superiore. Gli ambienti di tutti e due i piani sono serviti da un lungo corridoio alto circa 4.10 mt e largo circa 3.20 senza interruzioni trasversali.  Le dimensioni, e soprattutto l’altezza  di questo ambiente,  rendono  difficile  il riscaldamento, in quanto  il calore tende  a salire e a riscaldare la parte  alta dell’ambiente dove non è necessario. In più, per tutta  la lunghezza, troviamo ampie finestre del tipo tradizionale monovetro, in alluminio. Le aule e tutti gli ambienti dell’edificio (quali palestre , segreteria, sala conferenze, ecc….)  sono anch’esse molto alte, con ampie finestre dello stesso tipo di quelle dei corridoi. Il vano-scale si apre direttamente nei corridoi con conseguenti problemi di passaggio di correnti d’aria. Il piano Terra, rialzato di 65 cm, è  accessibile da due ingressi attraverso gradini.
Già in sede di progettazione preliminare veniva rilevato come il quadro complessivo dell’edificio, dal punto di vista termico, sia abbastanza  grave se si tiene conto anche delle infiltrazioni puntuali provenienti dal tetto di copertura nonchè delle seguenti ulteriori problematiche :
  • ambienti sovradimensionati;
  • distribuzione interna poco attenta alle dispersioni termiche;
  • correnti d’aria che vanno a compromettere qualsiasi tentativo di riscaldamento;
  • superfici vetrate molto ampie con infissi con valori di trasmittanza elevati.
La  situazione  estiva  non  è  certo  più  confortevole  in quanto  le  ampie  vetrate  sono  causa  di surriscaldamento degli ambienti adibiti ad uffici privi di qualsiasi impianto di climatizzazione. L’edificio ha una copertura  a tetto  del tipo a padiglione con travi in legno e soprastante manto in coppi privo di materiale coibente.

La struttura  portante  è in muratura  di mattoni pieni e costituita da setti murari che si sviluppano principalmente lungo due direzioni tra loro ortogonali  (la costruzione presenta muri portanti con spessore pari  a 60 cm). I solai  di  copertura  con struttura  di tipo  misto,  con travetti  in c.a. ed elementi in laterizio di alleggerimento (pignatte) gettati in opera e sostenuti da cordoli perimetrali, sono del tipo misto in laterizi e c.a. Le murature  perimetrali di chiusura dell’edificio    sono anche quelle   portanti,   in  mattoni   pieni   dello   spessore   di  60  cm,  senza  intercapedine   e  senza coibentazione . Le murature divisorie interne  sono formate da mattoni 10 fori posti di coltello .

Gli infissi, di tipo tradizionale in alluminio, con vetro singolo, con sistema di oscuramento a tapparelle, sono state sostituite negli anni ‘70 ma risultano obsoleti e inefficaci per l’isolamento termico dell’edificio.
L’impianto elettrico interno è del tipo sottotraccia con cavi in tubazione corrugata, senza rifasatori e con quadro elettrico generale in prossimità dell’ingresso, soggetto alla legge 37/08.  L’impianto d’ illuminazione interna  è costituito da lampade al neon di prima generazione mentre l’ impianto illuminazione esterna è costituito da n° 3 lampioncini con fari a vapori di mercurio.
Per quanto  riguarda  l’impianto di riscaldamento,  esso è servito da una caldaia a basamento  a gasolio da 250.000 Kcal e una murale a metano, tubazione in rame, collettori in rame e radiatori in ghisa con valvole di tipo manuale e ventilconvettori .
Non è presente  l’impianto di climatizzazione estiva.


Criteri progettuali  e  descrizione degli Interventi

In fase di progettazione preliminare è stata eseguita una valutazione dei consumi energetici (IEN) calcolati per l’edificio in esame.  I consumi sono stati calcolati paragonandoli ai consumi specifici di riferimento relativi ad un campione della realtà nazionale eseguita dall’ENEA.
In apposite tabelle del preliminare  sono stati riportati i consumi specifici di riferimento organizzati per tipologia  e per classi di merito rispetto alla qualità energetica.
Per l’edificio scolastico in esame,  la relazione del progetto preliminare portava a concludere che i valori  di  IEN sono compresi nella classe di merito considerate sufficienti; tuttavia tali valori si riferiscono alle condizioni medie esistenti del parco edilizio italiano preesistenti alla pubblicazione delle nuove leggi  che impongono valori di trasmittanza e quindi di dispersione termica assai più stringenti. Occorre tener conto anche di un’altra realtà molto diffusa nelle scuole pubbliche, e cioè di un apparente consumo non eccessivo legato alla carenza del servizio reso; ciò significa che l’apparente basso consumo energetico non deriva da una condizione di  efficienza generale degli impianti o dell’involucro esterno   , ma semplicemente per un mancato servizio reso nel senso che gli impianti non  vengono fatti funzionare per  tutte  le ore  di soggiorno degli utenti ma spenti alternativamente, con conseguenti disagi a livello di comfort abitativo.
Dallo studio preliminare emerge come i principali  fattori di insoddisfazione risultano essere:
  • Bassa temperatura nei corridoi;
  • Temperatura al di sotto dei 20 °C in alcune ore del giorno;
  • Temperature elevate in alcuni ambienti  (fino a 22 °C in alcune aule);
  • Correnti d’aria provenienti dai vani scala;
  • In assenza di radiazione solare le superfici vetrate prive di schermature  favoriscono uno scambio termico per irraggiamento sfavorevole agli ambienti che si raffreddano rapidamente;
  • Temperature elevate nei mesi caldi, favorite dalla mancanza di schermi solari alle finestre.

In  sede   di  progettazione  preliminare,  al  fine  di  individuare  gli   interventi  più  idonei  al contenimento dei consumi, sono state individuate alcune delle cause principali che determinano la dispersione termica  così elencate:
Cause di dispersione termica intrinseche dell’edificio e scarsa efficienza dell’involucro sia in termini  energetici che di tenuta :

2. Murature esterne non isolate e con altissimi valori di trasmittanza;
2. Corridoi molto ampi e senza soluzione di continuità anche con i corpi scala.
3. Ambienti molto alti che favoriscono la migrazione del calore per naturale effetto convettivo al di fuori del volume occupato, dunque lì dove non serve ( al soffitto).
4. Infissi fatiscenti di tipo tradizionale con vetro singolo .
5. Apertura  dell’ingresso  sui vani-scala  collegati  ai locali riscaldati:  corridoi,  e quindi  ambienti serviti, con passaggio di correnti d’aria .

Riguardo, invece, agli sprechi energetici degli impianti, l’obiettivo da raggiungere proposto  dal progetto  preliminare  da raggiungere è quello di migliorare l’efficienza del sistema impianto, di ottimizzare il periodo di funzionamento, di ridurre gli sprechi derivanti dagli impianti esistenti obsoleti e di proporre  nuove tecnologie per razionalizzare  i consumi. In sede  di progettazione preliminare, le cause del cattivo funzionamento e spreco energetico nell’ambito degli impianti venivano così esplicitate:
  1. Centrale termica con caldaia di vecchia concezione obsoleta che non rispetta il D.P.R. 412/93 ;
  2. Impianti di distribuzione del calore, parte in ferro all’esterno e parti non coibentate;
  3. Utilizzo del calore senza termostati di zone, con valvole ai radiatori del tipo manuali e senza controllo da sonde di temperature tra esterno ed interno;
  4. Impianti elettrici senza rifasatori ed utilizzo improprio;
  5. Impianto di illuminazione interno, con lampade al neon prima generazione.
Ciò  detto,   la  riqualificazione  energetica  dell’edificio  scolastico  sarà  attuata   attraverso   due categorie d’intervento:
a)  Interventi sull’involucro;
b)  Interventi sugli impianti.


Interventi sull’involucro

Sull’involucro dell’edificio  vengono previsti i seguenti interventi:
  • interventi di miglioramento dell’isolamento termico del tetto  di copertura  mediante  stesura di un nuova coibentazione con pannelli in EPS  di adeguato  spessore  e consistenza come meglio specificato nei particolari costruttivi.
  • interventi di miglioramento dell’isolamento termico delle superfici opache mediante la tipologia di   isolamento   a   cappotto    esterno    consistente   nell’applicazione,   sulle   pareti   perimetrali dell’edificio,  di pannelli isolanti in polistirene espanso estruso;
  • interventi di miglioramento dell’isolamento termico delle superfici vetrate mediante sostituzionedegli infissi esterni esistenti   con infissi di diversa tipologia a maggiore efficienza energetica;
  • interventi di contenimento delle dispersioni di calore  mediante:
  1. esecuzione di controsoffitti da realizzare negli ambienti più alti al fine di limitare le dispersioni di calore verso l’alto.
  2. realizzazione di parete-filtro tra il vano-scala e l’ingresso al piano;
  3. eliminazione totale dei ponti termici individuati.
  4. il  ribassamento  della controsoffittatura  al di sotto  dei  cassonetti  contenenti  le  tapparelle avvolgibili.

Interventi sugli impianti

Per quanto riguarda gli impianti dell’edificio, nella loro globalità,  il progetto  definitivo  prevede i seguenti interventi di miglioramento:
  • nuovo impianto di climatizzazione centralizzato  per funzionamento  invernale  ed estivo, in configurazione a pompa di calore  di tipo idronico ad altissima efficienza, al fine di garantire le migliori condizioni di comfort in qualunque periodo dell’anno e regime di funzionamento;
  • distribuzione  con nuove tubazioni  isolate  secondo  la normativa  vigente  atte  a garantire  la massima funzionalità dell’intero sistema ;
  • terminali di tipo radiante a soffitto al fine di garantire il più alto comfort auspicabile per tali tipi di ambienti;
  • circolatori del tipo con controllo ad inverter al fine di garantire i minimi  assorbimenti possibili in qualunque condizione di funzionamento;
  • sistema   di  termoregolazione  a   zone   con  possibilità   di  impostazione   del   periodo   di funzionamento per singola zona al fine di ottimizzare il numero  di ore di accensione degli impianti stessi;
  • il sistema è già dotato di apparecchiature per il controllo dell’energia reattiva  senza necessità di utilizzo di rifasatori esterni;
  • centralizzazione dell’impianto di climatizzazione estiva dei locali amministrativi della scuola al fine di garantire la massima efficienza possibile sia con riferimento ai carichi parziali che al completo funzionamento di tutta l’area amministrativa;
  • possibilità di futuro esercizio in raffrescamento anche per le aule;
  • installazione di pannelli solari termici con funzionamento in serie ai bollitori esistenti al fine di garantire la massima integrazione in  ragione delle particolari condizioni  di  irraggiamento solare;
  • Installazione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza sia con sostituzione di lampade  che di interi corpi illuminanti.


Progetto co-finanziato dall’Unione Europea